Your Favorite Toy

Your Favorite Toy

“Una sera stavo ascoltando tutte queste idee e nella mia playlist c’erano dieci canzoni di fila potenti, rumorose e veloci, come ai vecchi tempi”, racconta Dave Grohl a Apple Music. “E ho pensato: ‘aspetta un attimo. Forse è questo il disco. Cazzo, il disco è questo’”. La storia: dopo aver concluso il tour mondiale dei Foo Fighters del 2024, Grohl si è ritrovato a passare molto tempo nel suo studio casalingo, sperimentando nuove idee, registrando quelle che funzionavano e, quasi per caso, scrivendo il dodicesimo album della band. Non aveva una missione o una scadenza, ma quando ha messo insieme 30 o 40 demo, è rimasto subito sorpreso dal risultato. I suoi compagni di band hanno concordato con lui dopo aver ascoltato i dieci brani che avrebbero fatto parte di Your Favorite Toy, un album che dura poco più di mezz’ora e che raramente toglie il piede dall’acceleratore. Dopo aver registrato la travolgente title track, Grohl e compagni sentirono di aver scovato “quel piccolo filone d’oro”, esclamando: “Queste sono le sensazioni giuste, la giusta atmosfera, la giusta energia”. Quella sensazione che stavano inseguendo è una gioia sfrenata, più che meritata, considerando la devastazione che hanno affrontato negli ultimi anni. Dopo l’improvvisa morte del batterista Taylor Hawkins durante il tour del 2022, la band si è presa del tempo per elaborare il lutto; alla fine è tornata sul palco per una serie di concerti tributo e ha pubblicato il catartico album del 2023 But Here We Are, con Grohl che è tornato dietro la batteria per registrarne i brani. “Abbiamo avuto quattro batteristi in 30 anni, ma Taylor Hawkins è stato con noi per 25”, dice Grohl. “Oltre a essere stato un batterista incredibile, era uno spirito straordinario, una persona eccezionale. Era nostro fratello. Era il nostro migliore amico. Continuare dopo Taylor è stato davvero complicato, non solo per noi, ma per qualsiasi batterista che avrebbe dovuto prendere il suo posto”. Si sono presi il tempo necessario per ritrovare il proprio ritmo senza Hawkins, con Josh Freese che si è unito a loro per il tour di But Here We Are, prima che Ilan Rubin entrasse a far parte della formazione nel 2025. È stata la già citata epifania di ‘Your Favorite Toy’, una raffica bruciante di power chord e urla laceranti, a segnare una sorta di reset spirituale. “Sono arrivato a un punto in cui mi chiedevo: ‘Ok, quali sono le intenzioni? Che ambizioni abbiamo? Siamo una band da 30 anni e, come persone, stiamo evolvendo e crescendo. Dove andiamo da qui? Cosa facciamo?’”, dice Grohl. “È in quel momento che tutti i confini svaniscono, ed è lì che realizzi che intenzioni e ambizioni risiedono davvero dentro di te. Quindi, qualsiasi cosa ci faccia saltare, sorridere e urlare, quella è la direzione giusta”. Brani in evidenza: sebbene abbia i suoi rallentamenti pensierosi e cupi (in particolare ‘Window’, un ritorno alle origini grunge di Grohl), Your Favorite Toy è, per usare le parole dello stesso Grohl, “potente”, “duro” e “caotico”. Tutti e tre gli aggettivi possono essere attribuiti alla maggior parte delle canzoni, dalla disincantata e travolgente ‘Caught in the Echo’ alla traccia di stampo Hüsker Dü ‘Of All People’, fino al disilluso trattato sulla fama ‘Child Actor’. L’ultima parola: “questo è uno di quegli album in cui il primo lato è come una scaletta, una sequenza di bam, bam, bam, bam!”, dice. “Il secondo lato fa bam!, poi c’è una piccola pausa e di nuovo bam, bam, bam. Le canzoni sono crude, sono rumorose e hanno grandi ritornelli che so che faranno saltare e cantare il pubblico a squarciagola. Ci divertiremo”.