13 brani, 1 ora 8 minuti

NOTE DELLA REDAZIONE

Occasionalmente accompagnati dal violoncello di Marco Decimo, i tasti bianchi e neri sono gli assoluti protagonisti di una collezione di tenui sfumature mattutine secondo Ludovico Einaudi. Fraseggi aperti e luminosi formano arie cantabili, in sobrio equilibrio tra contemporanea, neoclassica e new age. Al musicista torinese basta un pianissimo per suscitare commozione: melodie ricorsive e accordi ribattuti creano contesti dinamici spesso pacati ma del tutto scevri da algidi calcoli minimalisti.

NOTE DELLA REDAZIONE

Occasionalmente accompagnati dal violoncello di Marco Decimo, i tasti bianchi e neri sono gli assoluti protagonisti di una collezione di tenui sfumature mattutine secondo Ludovico Einaudi. Fraseggi aperti e luminosi formano arie cantabili, in sobrio equilibrio tra contemporanea, neoclassica e new age. Al musicista torinese basta un pianissimo per suscitare commozione: melodie ricorsive e accordi ribattuti creano contesti dinamici spesso pacati ma del tutto scevri da algidi calcoli minimalisti.

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