

La nuova guardia di Nashville
Per la Giornata internazionale della donna, Apple Music sta facendo luce su scene musicali molto unite e compatte, in cui la creazione di un senso di appartenenza rappresenta una forza fondamentale e propulsiva per lo sviluppo del genere. A Nashville, città industriale vecchio stampo dove i maschi bianchi hanno per lungo tempo condotto le danze, le donne stanno facendo squadra e lottando per ottenere ciò che spetta loro: parità di salario, migliori spazi di messa in onda, rappresentanza e rispetto. Sono nate così varie organizzazioni locali femminili per promuovere la causa, che – dai municipi alle tavole rotonde, fino agli showcase – offrono una varietà di occasioni di dibattito e palcoscenici animati dalle parole e dalle note di artiste e musiciste nere.
“Abbiamo costruito una meravigliosa comunità di donne”, dice Caitlyn Smith, co-fondatrice nel 2014 dell’organizzazione Girls of Nashville insieme alle colleghe autrici Mags Duval e Heather Morgan. La loro serie di concerti per palati fini ha visto esibirsi alcune delle più grandi voci della Città della Musica (Maren Morris, Tenille Townes, Twinnie e Tiera Kennedy, per fare giusto qualche nome) e creato un’opportunità di networking per le artiste emergenti, che possono così condividere il palco con le star. “È diventato un luogo stupendo, dove la gente può incontrare i propri idoli, rivolgere loro delle domande e dare davvero vita a collaborazioni”, dice. Il processo di formazione della comunità è tangibile: Morris ha incontrato la bassista Annie Clements nel 2015 a uno showcase e ora le due vanno in tour insieme. E dopo che Lucie Silvas è stata presentata a Megan Coleman nel 2017, Coleman è diventata la sua batterista.
Kennedy descrive gli showcase come una rara occasione per godere di una maggiore equità. “Sono un’artista ancora abbastanza nuova, quindi è stato davvero fantastico venire accolta da donne che nella loro carriera hanno avuto un grande successo”, dice. Adesso restituisce il favore promuovendo altre artiste in ascesa nel suo programma radiofonico su Apple Music, The Tiera Show. “Per me è fondamentale non solo concentrarmi su artiste [già] note nella scena country, ma anche su quelle che forse non hanno ancora firmato un contratto discografico o un contratto di edizione”, dice. “Perché so cosa significa essere un’artista indipendente”.
In città sono spuntate organizzazioni locali simili, che da chiacchierate notturne intorno al tavolo della cucina si sono trasformate in forze rilevanti nella musica country. Change the Conversation, una coalizione di addette ai lavori che si impegna per ottenere possibilità di accesso e attenzione per donne artiste, sta contribuendo a dar voce ai problemi che queste si trovano ad affrontare, come ad esempio l’esclusione dalle radio country o da gruppi autoriali prevalentemente maschili. E la Black Opry, che eleva e incoraggia la scena country nera, dalla sua fondazione all’inizio del 2021 ha ottenuto risultati incredibili, ospitando showcase all-Black all’AmericanaFest di Nashville e all’unico e inimitabile Dollywood.
Per Brittney Spencer, fenomeno di Nashville in rapida ascesa, gli sforzi condotti da comunità come il Black Opry sono essenziali per coltivare una gamma diversificata di talento che rifletta l’ampio mix di stili e contesti che compongono la scena dell’odierna musica country. Spera che tale sentimento di unità possa plasmare il capitolo successivo del genere. “Mi sono davvero sentita supportata”, racconta. “Quando facciamo rete e riconosciamo che c’è spazio per chiunque di noi, siamo migliori e più forti. È veramente possibile interessarsi all’arte e alla bravura altrui sapendo che ciò non sminuirà la propria”.