Sum 41

Playlist: artisti

Informazioni su Sum 41

Sin dal 1996 i Sum 41 hanno riscritto le regole del pop punk senza paura di attingere al calderone metal e all’hip-hop per raccontare i lati più oscuri dei nostri tempi. - Attirano le attenzioni della Island Records grazie alla personalità del cantante Deryck Whibley, agli affilati riff di Dave Baksh e ai ritmi martellanti di Steve Jocz. La band esordisce col botto grazie a All Killer, No Filler (2001) e conquista le chart estive con i singoli ‘In Too Deep’ e ‘Fat Lip’. - Le sonorità di Does This Look Infected? (2002) e Chuck (2004) si appoggiano a stilemi hardcore per sostenere testi cupi, talvolta ispirati all’opprimente clima della “guerra al terrore”. - La band perde un elemento e firma come trio Underclass Hero (2007), caratterizzato dall’utilizzo di tastiere e strumenti acustici, in cui i brani si intrecciano fra loro tramite un tenue filo narrativo. - Nuovi cambi di formazione e i problemi di alcolismo del frontman rallentano la produzione negli anni ’10, inaugurati da Screaming Bloody Murder (2011) e proseguiti con il confessionale 13 Voices (2013). - Order in Decline (2019) è insieme un prodigio e una sferzata di furia e ispirazione, creata da una formazione capace di brillare tanto nell’orecchiabile midtempo ‘Catching Fire’ quanto nella violenta invettiva contro Trump ‘45 (A Matter of Time)’.

DA
Ajax, Ontario, Canada
FORMAZIONE
1996
GENERE
Alternativa