

Il primo dei tête-à-tête tra il piano di Bill Evans e la chitarra di Jim Hall è un’esuberante esplosione di minimalismo che trova pieno sfogo nella collisione tra le figure sincopate sui tasti e le scorribande melodiche sulle corde di ‘My Funny Valentine’. Riproposto anche in una seconda versione, il brano è solo uno dei tanti momenti in cui i musicisti si confrontano sull’uso poetico degli spazi, creando una tensione lirica che sfocia nell’illusoria presenza di una sezione ritmica fantasma.