

Lontanissimo dalla complessità della musica romantica e dai virtuosismi che ne punteggiano il repertorio abituale, il programma di Mirrored porta Vanessa Wagner in un minimalismo permeato da silenzi e sospensioni, dove lo spazio invisibile tra le note è rilevante quanto le note stesse. Aperto da una trascrizione di ‘The Poet Acts’ di Philip Glass e chiuso dalla fluttuante staticità di ‘Mineral’ di Sylvain Chauveau, l’album riunisce giganti del genere ed esalta la classe di un astro nascente come Camille Pépin. “Sarà una scoperta per molte persone”, dice la pianista del suo brano ‘Number 1’.