

Multiforme concept sul tema dello spazio, Infinity vede i VOCES8 intraprendere un viaggio introspettivo oltre la dimensione terrestre, avvalendosi di riletture e opere originali fornite da personalità attive nelle scene più disparate, dai videogame alla contemporanea. Archi, vibrafoni e persino un campione del satellite Sputnik si intrecciano alle voci nella proposta di una fuga ristoratrice, con la complicità di figure come Luke Howard e Jon Hopkins, qui coinvolti rispettivamente con un brano a cappella su testo di Emily Dickinson e con una rivisitazione a base di arpa e melodie senza parole.