

Sintesi di una visione colta e popolare, lo stralunato jazz cantautorale di Paolo Conte è stato in grado di varcare i confini nazionali e di conquistare un tempio della lirica come il Teatro alla Scala, che lo ha trionfalmente accolto nel 2023. Dalla fine degli anni ’60, le sue interpretazioni distaccate di scenari decadenti e sonnacchiosi si sono colorate di sfumature latine e ombre da chanson, piegandosi a varianti enigmatiche e prendendo vie globali in bilico tra big band, blues e balera. Il pianoforte è il fedele sparring partner in una delle avventure più originali della musica italiana.