

Quando nel 2016 ha fatto irruzione sulla scena con Savage Mode, un algido EP in collaborazione con Metro Boomin, 21 Savage ha raccontato il pericolo con franchezza, rivelando episodi del suo passato come gli omicidi a sangue freddo e le ostentazioni sfacciate. Oggi il rapper cresciuto ad Atlanta non ha certo abbassato la guardia, anche se nel terzo album da solista, american dream, del 2024, aveva abbandonato il nichilismo dei primi lavori e si era aperto sulla sua famiglia e sulla sua storia. Il quarto album, annunciato solo quattro giorni prima dell’uscita, si concentra sulla famiglia e sul desiderio di riscattarsi in un mondo squallido e spietato. In ‘DOG $HIT’, con GloRilla, 21 Savage descrive lo spendere e spandere come un atto sinistro, e in ‘HA’ trasforma una risata diabolica in un hook, su una produzione di Zaytoven che sembra uscita direttamente dagli anni Duemila (con anche un sample tratto da un mixtape di Gucci Mane del 2007, per non sbagliare). Ma nel pezzo di chiusura, ‘I WISH’, con il triste campionamento di R. Kelly, ripensa ai bivi del destino e a come si sarebbero potuti salvare i membri della sua cerchia musicale e di amicizie. Tra chi non c’è più: Takeoff, Nipsey Hussle, Young Dolph, Lil Keed, Trouble, Pop Smoke, Juice WRLD, Young Scooter e Rich Homie Quan. La lista è lunga e sembra confermare che il mondo crudele descritto nelle canzoni di 21 è davvero capace di tanto.