8 brani, 31 minuti

NOTE DELLA REDAZIONE

Come se il fatto di essere due degli artisti più apprezzati e impegnati del momento non bastasse a fare di un intero album collaborativo tra J Balvin e Bad Bunny un progetto complicato da realizzare, ad alzare il livello della sfida c’è anche la differenza di stile di vita delle star in questione. “Io mi sveglio alle cinque del mattino, quando lui va a dormire”, racconta Balvin al DJ di Apple Music, Zane Lowe. “Io sono pronto ad andare in palestra, nel momento in cui lui è pronto per andare a letto”. Sono la strana coppia dell’urbano latino: Balvin è un cantante colombiano reggaeton di grande esperienza, che ha passato gli ultimi dieci anni a onorare e sviluppare l’eredità del genere. Agli antipodi, Bunny è invece l’esuberante new entry dallo spirito punk che ha raggiunto la notorietà come uno dei più originali interpreti nella scena della trap in spagnolo. Presentato per la prima volta durante lo show di Ebro Darden su Beats 1 nel 2018, l’inatteso album congiunto ha origine nel decisivo momento del loro contributo alla mega-hit di Cardi B, ‘I Like It’, e ha acquisito forza grazie a una sana dose di stima reciproca.

“È stato come rendersi conto che dovevamo a ogni costo fare qualcosa insieme”, racconta Bad Bunny a proposito dell’urgenza di approfittare dell’onda del successo del bilinguismo in classifica. “Nel mercato latino non era ancora stato lanciato un progetto comune tra due grandi artisti con stili di vita completamente diversi”. In principio, a farli incontrare sono state le loro vite parallele nel coeso panorama urbano. E sebbene una frazione del materiale risalga a un periodo precedente il loro boom, l’album è stato in gran parte completato prima che entrambi si esibissero al Coachella nell’aprile del 2019. Dal momento che sia Balvin che Bunny – orgogliosamente impegnati a rappresentare nella loro musica i rispettivi paesi d’origine - provengono da alcuni dei luoghi più vivaci e vitali per l’odierna musica in spagnolo, l’unione dei due su OASIS accende una luce brillante e meritoria sul florido e fiorente sound dell’urbano latino.

La chimica naturale mostrata dalla coppia su ‘I Like It’ e nell’unico singolo fino a oggi pubblicato insieme, ‘Si Tu Novio Te Deja Sola’, si conferma con ancora maggiore potenza lungo queste nuove otto tracce. Su ‘QUE PRETENDES’ Balvin si muove con leggerezza intorno al tirato velo del groove reggaeton, mentre le barre cantate di Bunny, per contrasto, rimbalzano contro la sua struttura. Per gli accenni rétro di ‘MOJAITA’ le diverse tecniche ammiccanti dei due si fondono in un mix appagante che mette in luce l’individualità di appeal personali e popolari. Le emozioni volano alte sugli acuminati versi scambiati in ‘ODIO’, sostenuti da un beat disinvolto. Se ‘YO LE LLEGO’ presenta la trap alterata da una piccante dose di salsa, l’alto tasso alcolico di ‘LA CANCIÓN’ è frutto della miscela tra tocchi jazzati e un pacato dembow.

Cruciale per il successo di entrambi gli artisti, la scelta di deviare dalle convenzioni del genere è un approccio che si estende anche a OASIS. Gli eroici veterani argentini Los Enanitos Verdes aggiungono una nota rock a ‘UN PESO’, mentre la collaborazione con Mr Eazi in ‘COMO UN BEBÉ’ lancia un ponte tra urbano e afrobeats. Per quanto riguarda Bad Bunny, il progetto supera ampiamente la natura della mera mescolanza tra stili musicali. “Qui c’è un messaggio che va oltre”, precisa. “Non è come qualcosa tra me e qualcun altro che viene da Portorico. È più di questo”. E Balvin aggiunge: “Volevamo solo portare più in alto la nostra cultura, capisci? Se io vinco, loro vincono, se noi vinciamo, vincono tutti”.

NOTE DELLA REDAZIONE

Come se il fatto di essere due degli artisti più apprezzati e impegnati del momento non bastasse a fare di un intero album collaborativo tra J Balvin e Bad Bunny un progetto complicato da realizzare, ad alzare il livello della sfida c’è anche la differenza di stile di vita delle star in questione. “Io mi sveglio alle cinque del mattino, quando lui va a dormire”, racconta Balvin al DJ di Apple Music, Zane Lowe. “Io sono pronto ad andare in palestra, nel momento in cui lui è pronto per andare a letto”. Sono la strana coppia dell’urbano latino: Balvin è un cantante colombiano reggaeton di grande esperienza, che ha passato gli ultimi dieci anni a onorare e sviluppare l’eredità del genere. Agli antipodi, Bunny è invece l’esuberante new entry dallo spirito punk che ha raggiunto la notorietà come uno dei più originali interpreti nella scena della trap in spagnolo. Presentato per la prima volta durante lo show di Ebro Darden su Beats 1 nel 2018, l’inatteso album congiunto ha origine nel decisivo momento del loro contributo alla mega-hit di Cardi B, ‘I Like It’, e ha acquisito forza grazie a una sana dose di stima reciproca.

“È stato come rendersi conto che dovevamo a ogni costo fare qualcosa insieme”, racconta Bad Bunny a proposito dell’urgenza di approfittare dell’onda del successo del bilinguismo in classifica. “Nel mercato latino non era ancora stato lanciato un progetto comune tra due grandi artisti con stili di vita completamente diversi”. In principio, a farli incontrare sono state le loro vite parallele nel coeso panorama urbano. E sebbene una frazione del materiale risalga a un periodo precedente il loro boom, l’album è stato in gran parte completato prima che entrambi si esibissero al Coachella nell’aprile del 2019. Dal momento che sia Balvin che Bunny – orgogliosamente impegnati a rappresentare nella loro musica i rispettivi paesi d’origine - provengono da alcuni dei luoghi più vivaci e vitali per l’odierna musica in spagnolo, l’unione dei due su OASIS accende una luce brillante e meritoria sul florido e fiorente sound dell’urbano latino.

La chimica naturale mostrata dalla coppia su ‘I Like It’ e nell’unico singolo fino a oggi pubblicato insieme, ‘Si Tu Novio Te Deja Sola’, si conferma con ancora maggiore potenza lungo queste nuove otto tracce. Su ‘QUE PRETENDES’ Balvin si muove con leggerezza intorno al tirato velo del groove reggaeton, mentre le barre cantate di Bunny, per contrasto, rimbalzano contro la sua struttura. Per gli accenni rétro di ‘MOJAITA’ le diverse tecniche ammiccanti dei due si fondono in un mix appagante che mette in luce l’individualità di appeal personali e popolari. Le emozioni volano alte sugli acuminati versi scambiati in ‘ODIO’, sostenuti da un beat disinvolto. Se ‘YO LE LLEGO’ presenta la trap alterata da una piccante dose di salsa, l’alto tasso alcolico di ‘LA CANCIÓN’ è frutto della miscela tra tocchi jazzati e un pacato dembow.

Cruciale per il successo di entrambi gli artisti, la scelta di deviare dalle convenzioni del genere è un approccio che si estende anche a OASIS. Gli eroici veterani argentini Los Enanitos Verdes aggiungono una nota rock a ‘UN PESO’, mentre la collaborazione con Mr Eazi in ‘COMO UN BEBÉ’ lancia un ponte tra urbano e afrobeats. Per quanto riguarda Bad Bunny, il progetto supera ampiamente la natura della mera mescolanza tra stili musicali. “Qui c’è un messaggio che va oltre”, precisa. “Non è come qualcosa tra me e qualcun altro che viene da Portorico. È più di questo”. E Balvin aggiunge: “Volevamo solo portare più in alto la nostra cultura, capisci? Se io vinco, loro vincono, se noi vinciamo, vincono tutti”.

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