11 brani, 40 minuti

NOTE DELLA REDAZIONE

La fine di un amore diventa l’occasione per riflettere su una giovinezza passata sotto i riflettori. Tra i tocchi rétro delle produzioni di Jack Antonoff e la sua magnetica ombrosità, Lorde matura in Melodrama, legando la sua voce nebulosa ora ai beat esuberanti di ‘Green Light’, ora al pianoforte sofferto di ‘Liability’, i due poli di una storia di esaltazione e disillusione. Nell’energia di ‘Homemade Dynamite’ come nei brani più dolorosi, la neozelandese danza sulle macerie.

NOTE DELLA REDAZIONE

La fine di un amore diventa l’occasione per riflettere su una giovinezza passata sotto i riflettori. Tra i tocchi rétro delle produzioni di Jack Antonoff e la sua magnetica ombrosità, Lorde matura in Melodrama, legando la sua voce nebulosa ora ai beat esuberanti di ‘Green Light’, ora al pianoforte sofferto di ‘Liability’, i due poli di una storia di esaltazione e disillusione. Nell’energia di ‘Homemade Dynamite’ come nei brani più dolorosi, la neozelandese danza sulle macerie.

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