11 brani, 39 minuti

NOTE DELLA REDAZIONE

Aperto da una traccia interamente strumentale e anticipato dal fortunato singolo ‘Questa nostra stupida canzone d’amore’, il quinto album dei Thegiornalisti inanella una hit dopo l’altra, tirando a lucido decenni di pop italiano per raccontare storie quotidiane di sentimenti e malinconia. Le sonorità elettroniche e dance accompagnano Tommaso Paradiso e soci nei viaggi tra la capitale e il nord sintetizzati in ‘Milano Roma’ ma le trasferte intercontinentali a ‘New York’ sono un volo in arrangiamenti per archi e pianoforte che lo aiutano a esporre un toccante lato autunnale e introspettivo.

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Aperto da una traccia interamente strumentale e anticipato dal fortunato singolo ‘Questa nostra stupida canzone d’amore’, il quinto album dei Thegiornalisti inanella una hit dopo l’altra, tirando a lucido decenni di pop italiano per raccontare storie quotidiane di sentimenti e malinconia. Le sonorità elettroniche e dance accompagnano Tommaso Paradiso e soci nei viaggi tra la capitale e il nord sintetizzati in ‘Milano Roma’ ma le trasferte intercontinentali a ‘New York’ sono un volo in arrangiamenti per archi e pianoforte che lo aiutano a esporre un toccante lato autunnale e introspettivo.

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