15 brani, 49 minuti

NOTE DELLA REDAZIONE

Ed Sheeran ha consegnato ad Apple Music un messaggio in esclusiva su questo album pieno zeppo di ospiti. Lo abbiamo tradotto in italiano:

“Il disco ha un precedente in No.5 Collaborations Project, registrato da me nel 2010 insieme a un sacco di artisti che mi piacevano. Sul mio computer avevo una piccola cartella contrassegnata dal nome No.6 Collaborations Project e ho cominciato dunque a telefonare alle persone con le quali avrei voluto collaborare. Penso che la prima sia stata Camila e da lì è più o meno cominciato tutto: mi sono stabilito a Nashville, dove ho allestito uno studio in cui ho iniziato a scrivere i pezzi, in modo da poter chiamare gli artisti di passaggio in città e, qualora ce ne fosse stata l'occasione, invitarli a casa a lavorare a una canzone. L’album è stato completato nel giro di tre mesi, con moltissima gente che adoro. In qualche caso sono davvero uscito dalla mia comfort zone. È stato divertentissimo e spero che vi piacerà”. – Ed

Qui c’è il messaggio originale in inglese, così come Ed l’ha scritto:

This record was based on one I made in 2010 called No.5 Collaborations Project with a load of artists I liked. I had a little folder on my laptop called No.6 Collaborations Project, so I started ringing up people who I wanted to work with. I think the first was Camila, and then it sort of opened up from there. I based myself in Nashville, set up a studio there and started making songs, so whenever an artist passed through Nashville I would hit them up and they would come to the house. We’d make a song, and the record was made over the course of three months, with lots of people I like. I really stepped out of my comfort zone on some stuff. It was very fun and I hope you enjoy it. —Ed

NOTE DELLA REDAZIONE

Ed Sheeran ha consegnato ad Apple Music un messaggio in esclusiva su questo album pieno zeppo di ospiti. Lo abbiamo tradotto in italiano:

“Il disco ha un precedente in No.5 Collaborations Project, registrato da me nel 2010 insieme a un sacco di artisti che mi piacevano. Sul mio computer avevo una piccola cartella contrassegnata dal nome No.6 Collaborations Project e ho cominciato dunque a telefonare alle persone con le quali avrei voluto collaborare. Penso che la prima sia stata Camila e da lì è più o meno cominciato tutto: mi sono stabilito a Nashville, dove ho allestito uno studio in cui ho iniziato a scrivere i pezzi, in modo da poter chiamare gli artisti di passaggio in città e, qualora ce ne fosse stata l'occasione, invitarli a casa a lavorare a una canzone. L’album è stato completato nel giro di tre mesi, con moltissima gente che adoro. In qualche caso sono davvero uscito dalla mia comfort zone. È stato divertentissimo e spero che vi piacerà”. – Ed

Qui c’è il messaggio originale in inglese, così come Ed l’ha scritto:

This record was based on one I made in 2010 called No.5 Collaborations Project with a load of artists I liked. I had a little folder on my laptop called No.6 Collaborations Project, so I started ringing up people who I wanted to work with. I think the first was Camila, and then it sort of opened up from there. I based myself in Nashville, set up a studio there and started making songs, so whenever an artist passed through Nashville I would hit them up and they would come to the house. We’d make a song, and the record was made over the course of three months, with lots of people I like. I really stepped out of my comfort zone on some stuff. It was very fun and I hope you enjoy it. —Ed

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