14 brani, 43 minuti

NOTE DELLA REDAZIONE

“Abbiamo affrontato ogni sessione con la speranza di riuscire a condensare la nostra felicità e regalarla al mondo”, dice Joe Jonas ad Apple Music a proposito del primo album realizzato in dieci anni con i fratelli Nick e Kevin. “Non sapevamo che questo avrebbe effettivamente ispirato il titolo del disco o che la copertina sarebbe stata la rappresentazione visiva di come ci sentiamo, ovvero che insieme possiamo superare qualsiasi cosa”. Incredibilmente puro e sostenuto, con la collaborazione di Ryan Tedder, Max Martin e Shawn Mendes in fase di scrittura, l’album presenta giocose reminiscenze dei Police, tocchi ispirati a Post Malone e roventi serenate slow jam che promettono seriamente di provocare mancamenti tra i fan. Sono gli stessi fratelli a fornire con parole loro un resoconto traccia per traccia della riunione di famiglia.

‘Sucker’
Kevin: “Questa canzone parla di Ricky Bobby e del percorso che lo ha portato a diventare il miglior pilota di auto da corsa del mondo.”
Nick: “Se non sei primo, sei ultimo.”
Joe: “Però è stato un processo lento. Non abbiamo immediatamente deciso all’unanimità che sarebbe stato il singolo di lancio. Sapevamo che poteva essere una buona canzone per l’album ma non che sarebbe stata quella che avrebbe dovuto rimetterci addosso gli occhi del mondo.”
Kevin: “E poi cos’è successo?”
Joe: “E poi è diventata il primo singolo.”

‘Cool’
Nick: “È arrivata verso la conclusione del processo di scrittura. In realtà avevamo in mente di lavorare su una ballata ma abbiamo finito per virare su questa, perché quel giorno siamo entrati tutti in studio particolarmente carichi. Stavamo da dio.”

‘Only Human’
Joe: “È stata l’ultima canzone ad essere inserita nel disco. Siamo stati avvicinati da Max Martin e Shellback [Karl Johan Schuster], due ragazzi scandinavi che sono casualmente anche due dei migliori cantautori e producer al mondo, con un sacco di hit per le mani. Qui c’è un piccolo aneddoto: gran parte di questo brano è stato scritto e registrato via FaceTime. Shellback era a casa sua in Svezia e doveva fare davvero molto piano, perché là erano le 4 del mattino e c’era gente che dormiva nella stanza accanto.”
Nick: “Effettivamente, sarebbe stato un ottimo spot Apple su come il mondo stia diventando tanto piccolo e connesso che le hit si scrivono su FaceTime.”

‘I Believe’
Nick: “Greg Kurstin ci ha aiutati quasi subito a definire quale sarebbe dovuto essere il sound dell’album. Visto che ha lavorato con artisti che adoriamo e rispettiamo come Adele e Beck, era la persona migliore con cui discuterne. Inoltre, questa canzone è una lettera d’amore a mia moglie. Mi emoziona molto l’idea di suonarla in tour”.
Joe: “L’abbiamo ascoltata allo sfinimento al tuo addio al celibato. Suona ancora meglio sulla spiaggia.”
Nick: “È vero. Provare per credere.”

‘Used to Be’
Joe: “Ad un primo ascolto, questa canzone non sembrava in grado di coinvolgermi. Poi, a un tratto, l’ho come capita. Ora la adoro. È perfetta.”
Kevin: “Ho la sensazione che dal punto di vista ritmico sia stata pesantemente influenzata da Post Malone e da roba urban. Post ci aveva citato in un suo pezzo. Quindi ci sembrava giusto ricambiare.”

‘Every Single Time’
Joe: “Questa ha qualcosa dell’atmosfera dei Police.”
Nick: “I Police. Se non li avete mai sentiti, dovete assolutamente rimediare. Sono una nuova band che farà grandi cose. Incredibili.”
Kevin: “Il cantante è quel tale Stung.”
Nick: “Sì, esatto: Stung. È fantastico.”

‘Don’t Throw It Away’
Joe: “Anche questo pezzo è stato prodotto da Greg Kurstin e scritto insieme a Mozella, che è diventato uno dei maggiori cantautori sulla piazza e ci ha dato una mano a risolvere parecchi problemi durante il processo creativo. Nello specifico, qui c’è una certa influenza anni ’80.”

‘Love Her’
Kevin: “È molto importante per noi che in un album ci sia qualche canzone romantica. Fino a questo punto abbiamo offerto all’ascoltatore parecchio materiale movimentato ma ora, intorno all’ottavo pezzo, la cena volge al termine e la bottiglia di vino è quasi finita. È arrivata l’ultima portata.”

‘Happy When I’m Sad’
Nick: “Questa canzone parla dell’opportunità di indossare una maschera, di comunicare una parvenza di felicità anche quando si è tristi.”
Kevin: “Credo che un mucchio di persone vi si possano immedesimare. Mi viene in mente la serie TV Dexter.”
Nick: “Fare a pezzi qualcuno ma col sorriso.”
Joe: “Interessante. È piuttosto macabro, ragazzi. Non era esattamente quello a cui pensavo mentre la scrivevamo. Ma ognuno ha i suoi gusti.”

‘Trust’
Nick: “Questa è stata una collaborazione con Jason Evigan, che ha scritto ‘Chains’ insieme a me. È sia un producer che un brillante cantautore, siamo amici da molti anni, ma trasformare uno splendido rapporto in un una grande canzone è una delle sfide più impegnative per chi compone musica. Invece si è subito creata una connessione magnetica tra tutti noi.”

‘Strangers’
Joe: “Dopo dieci canzoni la gente potrebbe probabilmente cominciare a chiedersi dove siano i Jonas Brothers che tutti conoscono. E per tua fortuna l’undicesima traccia è quella che ci riporta all’ovile.”

‘Hesitate’
Joe: “È un pezzo importante. L’ho scritto per la mia dolce metà, Sophie, è una di quelle lettere d’amore con cui vuoi dire a chi ti sta accanto che tu ci sarai sempre, qualunque cosa succeda.”

‘Rollercoaster’
Kevin: “Di recente, il documentario Chasing Happiness ci ha dato la possibilità di raccontare la nostra storia. Ci serviva una canzone per accompagnarla. Ryan [Tedder] ci ha proposto ‘Rollercoaster’. Noi l’abbiamo aggiustata un po’ per adeguarla allo stile che ci contraddistingue e credo che incarni perfettamente tutti i temi importanti del film: l’esserci divertiti follemente quando eravamo giovani, l’aver scelto di continuare a farlo in un modo più sano, per poi concludere dicendo che saremmo felici di salire su questa giostra ancora per molto, purché lo facciamo insieme.”

‘Comeback’
Joe: “Di questa sono davvero orgoglioso. Anche se utilizza pronomi che ruotano intorno alle relazioni, rappresenta in pieno il punto in cui eravamo arrivati come band. Dice ‘torna da me. Io tornerò da te’. Nel viaggio abbiamo affrontato parecchie sfide ma ora siamo di nuovo qui. La canzone esplora le radici di tre ragazzi cresciuti suonando musica in chiesa. C’è una specie di inno nella struttura degli accordi e nella melodia. Sì, ne sono davvero orgoglioso.”

NOTE DELLA REDAZIONE

“Abbiamo affrontato ogni sessione con la speranza di riuscire a condensare la nostra felicità e regalarla al mondo”, dice Joe Jonas ad Apple Music a proposito del primo album realizzato in dieci anni con i fratelli Nick e Kevin. “Non sapevamo che questo avrebbe effettivamente ispirato il titolo del disco o che la copertina sarebbe stata la rappresentazione visiva di come ci sentiamo, ovvero che insieme possiamo superare qualsiasi cosa”. Incredibilmente puro e sostenuto, con la collaborazione di Ryan Tedder, Max Martin e Shawn Mendes in fase di scrittura, l’album presenta giocose reminiscenze dei Police, tocchi ispirati a Post Malone e roventi serenate slow jam che promettono seriamente di provocare mancamenti tra i fan. Sono gli stessi fratelli a fornire con parole loro un resoconto traccia per traccia della riunione di famiglia.

‘Sucker’
Kevin: “Questa canzone parla di Ricky Bobby e del percorso che lo ha portato a diventare il miglior pilota di auto da corsa del mondo.”
Nick: “Se non sei primo, sei ultimo.”
Joe: “Però è stato un processo lento. Non abbiamo immediatamente deciso all’unanimità che sarebbe stato il singolo di lancio. Sapevamo che poteva essere una buona canzone per l’album ma non che sarebbe stata quella che avrebbe dovuto rimetterci addosso gli occhi del mondo.”
Kevin: “E poi cos’è successo?”
Joe: “E poi è diventata il primo singolo.”

‘Cool’
Nick: “È arrivata verso la conclusione del processo di scrittura. In realtà avevamo in mente di lavorare su una ballata ma abbiamo finito per virare su questa, perché quel giorno siamo entrati tutti in studio particolarmente carichi. Stavamo da dio.”

‘Only Human’
Joe: “È stata l’ultima canzone ad essere inserita nel disco. Siamo stati avvicinati da Max Martin e Shellback [Karl Johan Schuster], due ragazzi scandinavi che sono casualmente anche due dei migliori cantautori e producer al mondo, con un sacco di hit per le mani. Qui c’è un piccolo aneddoto: gran parte di questo brano è stato scritto e registrato via FaceTime. Shellback era a casa sua in Svezia e doveva fare davvero molto piano, perché là erano le 4 del mattino e c’era gente che dormiva nella stanza accanto.”
Nick: “Effettivamente, sarebbe stato un ottimo spot Apple su come il mondo stia diventando tanto piccolo e connesso che le hit si scrivono su FaceTime.”

‘I Believe’
Nick: “Greg Kurstin ci ha aiutati quasi subito a definire quale sarebbe dovuto essere il sound dell’album. Visto che ha lavorato con artisti che adoriamo e rispettiamo come Adele e Beck, era la persona migliore con cui discuterne. Inoltre, questa canzone è una lettera d’amore a mia moglie. Mi emoziona molto l’idea di suonarla in tour”.
Joe: “L’abbiamo ascoltata allo sfinimento al tuo addio al celibato. Suona ancora meglio sulla spiaggia.”
Nick: “È vero. Provare per credere.”

‘Used to Be’
Joe: “Ad un primo ascolto, questa canzone non sembrava in grado di coinvolgermi. Poi, a un tratto, l’ho come capita. Ora la adoro. È perfetta.”
Kevin: “Ho la sensazione che dal punto di vista ritmico sia stata pesantemente influenzata da Post Malone e da roba urban. Post ci aveva citato in un suo pezzo. Quindi ci sembrava giusto ricambiare.”

‘Every Single Time’
Joe: “Questa ha qualcosa dell’atmosfera dei Police.”
Nick: “I Police. Se non li avete mai sentiti, dovete assolutamente rimediare. Sono una nuova band che farà grandi cose. Incredibili.”
Kevin: “Il cantante è quel tale Stung.”
Nick: “Sì, esatto: Stung. È fantastico.”

‘Don’t Throw It Away’
Joe: “Anche questo pezzo è stato prodotto da Greg Kurstin e scritto insieme a Mozella, che è diventato uno dei maggiori cantautori sulla piazza e ci ha dato una mano a risolvere parecchi problemi durante il processo creativo. Nello specifico, qui c’è una certa influenza anni ’80.”

‘Love Her’
Kevin: “È molto importante per noi che in un album ci sia qualche canzone romantica. Fino a questo punto abbiamo offerto all’ascoltatore parecchio materiale movimentato ma ora, intorno all’ottavo pezzo, la cena volge al termine e la bottiglia di vino è quasi finita. È arrivata l’ultima portata.”

‘Happy When I’m Sad’
Nick: “Questa canzone parla dell’opportunità di indossare una maschera, di comunicare una parvenza di felicità anche quando si è tristi.”
Kevin: “Credo che un mucchio di persone vi si possano immedesimare. Mi viene in mente la serie TV Dexter.”
Nick: “Fare a pezzi qualcuno ma col sorriso.”
Joe: “Interessante. È piuttosto macabro, ragazzi. Non era esattamente quello a cui pensavo mentre la scrivevamo. Ma ognuno ha i suoi gusti.”

‘Trust’
Nick: “Questa è stata una collaborazione con Jason Evigan, che ha scritto ‘Chains’ insieme a me. È sia un producer che un brillante cantautore, siamo amici da molti anni, ma trasformare uno splendido rapporto in un una grande canzone è una delle sfide più impegnative per chi compone musica. Invece si è subito creata una connessione magnetica tra tutti noi.”

‘Strangers’
Joe: “Dopo dieci canzoni la gente potrebbe probabilmente cominciare a chiedersi dove siano i Jonas Brothers che tutti conoscono. E per tua fortuna l’undicesima traccia è quella che ci riporta all’ovile.”

‘Hesitate’
Joe: “È un pezzo importante. L’ho scritto per la mia dolce metà, Sophie, è una di quelle lettere d’amore con cui vuoi dire a chi ti sta accanto che tu ci sarai sempre, qualunque cosa succeda.”

‘Rollercoaster’
Kevin: “Di recente, il documentario Chasing Happiness ci ha dato la possibilità di raccontare la nostra storia. Ci serviva una canzone per accompagnarla. Ryan [Tedder] ci ha proposto ‘Rollercoaster’. Noi l’abbiamo aggiustata un po’ per adeguarla allo stile che ci contraddistingue e credo che incarni perfettamente tutti i temi importanti del film: l’esserci divertiti follemente quando eravamo giovani, l’aver scelto di continuare a farlo in un modo più sano, per poi concludere dicendo che saremmo felici di salire su questa giostra ancora per molto, purché lo facciamo insieme.”

‘Comeback’
Joe: “Di questa sono davvero orgoglioso. Anche se utilizza pronomi che ruotano intorno alle relazioni, rappresenta in pieno il punto in cui eravamo arrivati come band. Dice ‘torna da me. Io tornerò da te’. Nel viaggio abbiamo affrontato parecchie sfide ma ora siamo di nuovo qui. La canzone esplora le radici di tre ragazzi cresciuti suonando musica in chiesa. C’è una specie di inno nella struttura degli accordi e nella melodia. Sì, ne sono davvero orgoglioso.”

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