10 brani, 28 minuti

NOTE DELLA REDAZIONE

“Quello che abbiamo fatto è stato lasciare andare il brano e chiudere gli occhi. Ognuno di noi doveva dire quale colore il pezzo gli facesse percepire”, dice la superstar colombiana J Balvin ad Apple Music, a proposito di come è emersa la tracklist del suo sesto album solista. “Il colore prevalente sarebbe stato il titolo del brano”. In effetti, quando l’anno scorso il singolo ‘Blanco’, deliberatamente austero, ha fatto la propria comparsa, in pochi avrebbero potuto immaginare che quello sarebbe stato l’inizio di un vero e proprio arcobaleno dalla nuova cifra tematica. E questo nonostante il cantante avesse intitolato il suo precedente tour Arcoiris, “arcobaleno” in spagnolo.

“È sostanzialmente J Balvin al 100%: non è un album di collaborazioni”, continua. Se i suoi precedenti progetti lo avevano visto collaborare con chiunque, da Daddy Yankee a Farruko, fino a Pharrell e ROSALÍA, questo seguito di OASIS, amatissimo set di duetti del 2019 al fianco di Bad Bunny, lo vede impegnato a guardare dentro se stesso piuttosto che verso l’esterno. In un momento in cui tantissimi occhi a livello internazionale sono puntati su di lui, principalmente grazie al successo di partnership musicali con artisti al di fuori della scena latina come i Black Eyed Peas e DJ Snake, con Colores il cantante chiude le porte al mondo e si lancia in un grande esercizio creativo in compagnia di una stretta cerchia di produttori, inclusa un’ormai familiare certezza in studio di vecchia data quale Sky Rompiendo.

Le floreali trame neo-psichedeliche del genio della moderna pop art Takashi Murakami fanno da complemento a queste dieci vivaci variazioni dembow, associando un mood a ogni sfumatura del ventaglio di tonalità sonore. Per rafforzare il messaggio, tutte le canzoni hanno un videoclip dedicato diretto da Colin Tilley. A coloro che considerano Balvin il volto e la voce del reggaeton contemporaneo, Colores prova che, nelle giuste mani, il genere ha un potenziale artistico illimitato. Di seguito, il cantante ne analizza ogni traccia per Apple Music.

Amarillo
“Il giallo era il colore percepito dall’80% delle persone che l’hanno ascoltato. Prodotto da Dj Snake e dagli Afro Bros, è un pezzo molto energetico, confezionato per le discoteche. Dice che io non mi complico la vita. Molte persone conoscono J Balvin, ma poche sanno qualcosa di José e il fatto è che io cerco di rendere le cose semplici. Godiamocela. Ecco il motivo per cui questa è la prima canzone dell’album: perché, non appenala gente la ascolta, voglio che si senta connessa con il colore e con la sua potenza.”

Azul
“Abbiamo chiuso gli occhi e il blu è il colore che ha prevalso. Sky l’ha prodotta e Justin Quiles ci ha dato una mano. È una canzone molto piacevole, in cui parliamo di una donna che vive la propria vita come vuole, in maniera indipendente. Fa le cose a modo suo e nessuno può controllarla.”

Rojo
“Qui, le parole ci hanno guidato verso la passione, verso l’amore. Era passato un po’ di tempo dall’ultima volta che avevo fatto una canzone reggaeton romantica. Il testo dice ‘I choose you’ [‘Ti scelgo’]. Quando ami, ami liberamente e devi lasciare che l’altra persona sia felice. La parte che mi piace di più dice ‘They try, and they fail. They always want to buy you with money, but that treasure has its pirates. I’ll do anything for you’ [‘Provano e falliscono. Vogliono sempre comprarti col denaro ma quel tesoro ha i suoi pirati. Farò qualsiasi cosa per te’]. Significa che possono provare in ogni modo a comprarti ma il tuo cuore appartiene a me.”

Rosa
“Questa l’ha prodotta Diplo. È stato fantastico lavorare al pezzo, che ha un carattere molto sensuale. In questa canzone, non riesci a dire a una donna quanto ti piace e non sai cosa fare quando te la trovi di fronte. Ancora una volta, sono da solo, come accade per il 90% di Colores.”

Morado
“Aspettavo da molto tempo di realizzare una classica canzone reggaeton, in stile J Balvin. Quando abbiamo chiuso gli occhi, siamo entrati in sintonia col viola. E quando abbiamo pensato al viola, ci sono venute in mente un certa regalità, l’atmosfera del castello e quella del re. Le parole sono davvero divertenti: ‘I asked for a drink, and she asked for the bottle. She always goes too far when I’m with her. Listen to her, or else you’ll crash, yes. If there’s any problem, it’s her fault. Dance so that her butt bounces, done’ [Ho chiesto un drink e lei ha chiesto la bottiglia. Si spinge sempre troppo oltre, quando siamo insieme. Dalle retta o finirai per schiantarti. Se ci sono problemi, è colpa sua. Balla in modo che il suo sedere rimbalzi’].”

Verde
“Ci sono solo due collaborazioni nel disco e questa è molto speciale, perché è con il mio fratello e braccio destro in musica, Sky. Per la prima volta, esce allo scoperto come artista. Oltre a essere un grande producer e autore, sa anche rappare e cantare molto bene. Il pezzo è 100% puro reggaeton. È fatto letteralmente per saltare. Dice alla gente di dare un’occhiata allo swag di tutti”.

Negro
“È il mio pezzo preferito di Colores, perché ha il fattore malianteo, quel gusto che mi ha fatto innamorare del reggaeton. Mi ricorda i tempi di Hector El Father; ti fa venir voglia di prendere una mazza e andare per le strade. Il testo è brutale, perché lo sono il colore e tutto ciò che la canzone evoca. Dee Mad ha prodotto un beat che centra davvero il bersaglio.”

Gris
“Nelle votazioni per questa, il grigio è stato il colore predominante. Il testo parla di quando cerchi di essere la versione migliore di te per la persona con cui stai ma lei non dà nessun valore alla cosa e non smette di giudicarti per gli errori che hai commesso in passato.”

Arcoíris
“Questa si chiama ‘Arcoíris’ (arcobaleno), perché è il pezzo che cambia di più il ritmo. Il producer è Michael Brun da Haiti, uno stretto collaboratore del nigeriano Mr Eazi, che campiona una canzone cubana di Compay Segundo. Suona molto africano ma ha anche parecchio del nostro sapore latino. È come se combinassimo tutti i colori nel ritmo, per intenderci. Sono un fan dell’afrobeats e in passato ho lavorato con Mr Eazy su OASIS”.

Blanco
“È stata la prima canzone realizzata per l’album. Quando tutto stava cominciando ad assomigliarsi, ho deciso di percorrere un’altra strada. Parla della mia città, Medellín, ed è stata prodotta da Sky. È diversa da quello che sta succedendo là fuori. Davvero fatta a Medellín”.

NOTE DELLA REDAZIONE

“Quello che abbiamo fatto è stato lasciare andare il brano e chiudere gli occhi. Ognuno di noi doveva dire quale colore il pezzo gli facesse percepire”, dice la superstar colombiana J Balvin ad Apple Music, a proposito di come è emersa la tracklist del suo sesto album solista. “Il colore prevalente sarebbe stato il titolo del brano”. In effetti, quando l’anno scorso il singolo ‘Blanco’, deliberatamente austero, ha fatto la propria comparsa, in pochi avrebbero potuto immaginare che quello sarebbe stato l’inizio di un vero e proprio arcobaleno dalla nuova cifra tematica. E questo nonostante il cantante avesse intitolato il suo precedente tour Arcoiris, “arcobaleno” in spagnolo.

“È sostanzialmente J Balvin al 100%: non è un album di collaborazioni”, continua. Se i suoi precedenti progetti lo avevano visto collaborare con chiunque, da Daddy Yankee a Farruko, fino a Pharrell e ROSALÍA, questo seguito di OASIS, amatissimo set di duetti del 2019 al fianco di Bad Bunny, lo vede impegnato a guardare dentro se stesso piuttosto che verso l’esterno. In un momento in cui tantissimi occhi a livello internazionale sono puntati su di lui, principalmente grazie al successo di partnership musicali con artisti al di fuori della scena latina come i Black Eyed Peas e DJ Snake, con Colores il cantante chiude le porte al mondo e si lancia in un grande esercizio creativo in compagnia di una stretta cerchia di produttori, inclusa un’ormai familiare certezza in studio di vecchia data quale Sky Rompiendo.

Le floreali trame neo-psichedeliche del genio della moderna pop art Takashi Murakami fanno da complemento a queste dieci vivaci variazioni dembow, associando un mood a ogni sfumatura del ventaglio di tonalità sonore. Per rafforzare il messaggio, tutte le canzoni hanno un videoclip dedicato diretto da Colin Tilley. A coloro che considerano Balvin il volto e la voce del reggaeton contemporaneo, Colores prova che, nelle giuste mani, il genere ha un potenziale artistico illimitato. Di seguito, il cantante ne analizza ogni traccia per Apple Music.

Amarillo
“Il giallo era il colore percepito dall’80% delle persone che l’hanno ascoltato. Prodotto da Dj Snake e dagli Afro Bros, è un pezzo molto energetico, confezionato per le discoteche. Dice che io non mi complico la vita. Molte persone conoscono J Balvin, ma poche sanno qualcosa di José e il fatto è che io cerco di rendere le cose semplici. Godiamocela. Ecco il motivo per cui questa è la prima canzone dell’album: perché, non appenala gente la ascolta, voglio che si senta connessa con il colore e con la sua potenza.”

Azul
“Abbiamo chiuso gli occhi e il blu è il colore che ha prevalso. Sky l’ha prodotta e Justin Quiles ci ha dato una mano. È una canzone molto piacevole, in cui parliamo di una donna che vive la propria vita come vuole, in maniera indipendente. Fa le cose a modo suo e nessuno può controllarla.”

Rojo
“Qui, le parole ci hanno guidato verso la passione, verso l’amore. Era passato un po’ di tempo dall’ultima volta che avevo fatto una canzone reggaeton romantica. Il testo dice ‘I choose you’ [‘Ti scelgo’]. Quando ami, ami liberamente e devi lasciare che l’altra persona sia felice. La parte che mi piace di più dice ‘They try, and they fail. They always want to buy you with money, but that treasure has its pirates. I’ll do anything for you’ [‘Provano e falliscono. Vogliono sempre comprarti col denaro ma quel tesoro ha i suoi pirati. Farò qualsiasi cosa per te’]. Significa che possono provare in ogni modo a comprarti ma il tuo cuore appartiene a me.”

Rosa
“Questa l’ha prodotta Diplo. È stato fantastico lavorare al pezzo, che ha un carattere molto sensuale. In questa canzone, non riesci a dire a una donna quanto ti piace e non sai cosa fare quando te la trovi di fronte. Ancora una volta, sono da solo, come accade per il 90% di Colores.”

Morado
“Aspettavo da molto tempo di realizzare una classica canzone reggaeton, in stile J Balvin. Quando abbiamo chiuso gli occhi, siamo entrati in sintonia col viola. E quando abbiamo pensato al viola, ci sono venute in mente un certa regalità, l’atmosfera del castello e quella del re. Le parole sono davvero divertenti: ‘I asked for a drink, and she asked for the bottle. She always goes too far when I’m with her. Listen to her, or else you’ll crash, yes. If there’s any problem, it’s her fault. Dance so that her butt bounces, done’ [Ho chiesto un drink e lei ha chiesto la bottiglia. Si spinge sempre troppo oltre, quando siamo insieme. Dalle retta o finirai per schiantarti. Se ci sono problemi, è colpa sua. Balla in modo che il suo sedere rimbalzi’].”

Verde
“Ci sono solo due collaborazioni nel disco e questa è molto speciale, perché è con il mio fratello e braccio destro in musica, Sky. Per la prima volta, esce allo scoperto come artista. Oltre a essere un grande producer e autore, sa anche rappare e cantare molto bene. Il pezzo è 100% puro reggaeton. È fatto letteralmente per saltare. Dice alla gente di dare un’occhiata allo swag di tutti”.

Negro
“È il mio pezzo preferito di Colores, perché ha il fattore malianteo, quel gusto che mi ha fatto innamorare del reggaeton. Mi ricorda i tempi di Hector El Father; ti fa venir voglia di prendere una mazza e andare per le strade. Il testo è brutale, perché lo sono il colore e tutto ciò che la canzone evoca. Dee Mad ha prodotto un beat che centra davvero il bersaglio.”

Gris
“Nelle votazioni per questa, il grigio è stato il colore predominante. Il testo parla di quando cerchi di essere la versione migliore di te per la persona con cui stai ma lei non dà nessun valore alla cosa e non smette di giudicarti per gli errori che hai commesso in passato.”

Arcoíris
“Questa si chiama ‘Arcoíris’ (arcobaleno), perché è il pezzo che cambia di più il ritmo. Il producer è Michael Brun da Haiti, uno stretto collaboratore del nigeriano Mr Eazi, che campiona una canzone cubana di Compay Segundo. Suona molto africano ma ha anche parecchio del nostro sapore latino. È come se combinassimo tutti i colori nel ritmo, per intenderci. Sono un fan dell’afrobeats e in passato ho lavorato con Mr Eazy su OASIS”.

Blanco
“È stata la prima canzone realizzata per l’album. Quando tutto stava cominciando ad assomigliarsi, ho deciso di percorrere un’altra strada. Parla della mia città, Medellín, ed è stata prodotta da Sky. È diversa da quello che sta succedendo là fuori. Davvero fatta a Medellín”.

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